CREA IL TUO MANDALA

Passo passo, la spiegazione di come viene creato un mandala in legno con al tecnica del pirografo. Spiegato direttamente da Manuela Testoni



Pirografare un Mandala: passo passo...

1) Prima di tutto dobbiamo scegliere la base in legno su cui eseguire il disegno. In questo caso è un tagliere da cucina ( Fig.1), ma potrebbe essere una sezione di tronco d’albero, un vassoio, un piatto, il frontale di un mobile, un quadro…

2) La prima fase di preparazione consiste nel passare della carta vetrata media, per togliere qualunque patina di vernice lucida, eventuali asperità, o altro. Lo scopo è di rendere pulito il legno e nel caso sia trattato o verniciato, togliere il trattamento fino a rivelare il legno grezzo. Eventualmente si può passare successivamente una carta vetrata più fine per rendere il tutto ancora più  liscio.

3) Ora la nostra base è pronta. Scegliamo il disegno e trasferiamolo su un figlio di carta a grandezza naturale.

4) Sopra al pezzo di legno appoggiamo il disegno (Fig. 2) fissandolo con nastro adesivo, ma non del tutto perchè dobbiamo appoggiare un foglio di carta carbone sulla base di legno (Fig. 3).  Il disegno non si deve muovere mentre ricalchiamo (Fig. 4). E' da preferire il ricalco con carta carbone, invece che disegnare direttamente sulla base perchè sul legno si fa fatica a cancellare la matita, inoltre la punta lascia sempre un piccolo solco.

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4

5) Finito il ricalco, sfiliamo delicatamente la carta carbone, stando attente a muovere il meno possibile il disegno. Cerchiamo di staccare meno nastro adesivo possibile e non muovere la carta con il disegno che abbiamo usato per i ricalco, perchè (soprattutto se è la prima volta) è meglio sollevare il disegno per controllare di aver ripassato tutte le parti. Ovviamente è meglio fare attenzione nel ricalcare tutto fin da''inizio, ma nel caso che alcune parti non siano state ricalcate, possiamo inserire nuovamente la carta carbone riposizionare il disegno esattamente com'era prima e procedere al completamento del disegno.

 

Ora che il disegno è completo, accendiamo il pirografo…!

6) Quando il pirografo è sufficientemente caldo per poter "bruciare" il legno (si può fare una piccola prova su un campione di legno a parte), cominciamo con una piccola zona, in modo da proseguire in maniera ordinata…

7) Proseguiamo poi allargando la zona… ricordando che occorre concentrazione e molta pazienza. Pirografate con calma, cercando di mantenere un tratto costante e preciso, fino a concludere tutto il disegno… ed ecco che avremo terminato il disegno base e la prima fase del nostro Mandala.

       

Ora passiamo a “dar vita” al Mandala

8) Ripassiamo ed ombreggiamo le parti da mettere “in rilievo”. Sempre con lentezza ed estrema precisione. Proseguiamo poi con ordine ad annerire le parti circostanti... e piano, piano vedremo l’immagine acquisire tridimensionalità…
 

       

Ed ecco finito il nostro lavoro a pirografo… ma non il lavoro nel suo insieme!

Infatti servono le rifiniture che renderanno speciale e “bellissimo” il nostro lavoro: cioè gli accessori. Possiamo utilizzare ciò che più chi piace e ci ispira in quel momento: bottoni, fili in metallo, specchietti, granella di vetro, sabbie colorate, colori ad acquarello, vernici e cere naturali… 

Tante Ispirazioni:            

I Mandala sono un insieme di figure geometriche, perfettamente armonizzate tra loro, che fanno del simbolismo numerico e di forma,  l’elemento principale per il riequilibrio e l’evoluzione della mente di chi li osserva. Si possono utilizzare Mandala classici, di ogni provenienza oppure se avete le doti necessarie, potete disegnare il vostro Mandala personale. Tra le forme classiche, che si ispirano ai numeri abbiamo moltissime forme:

Per esempio qui sotto abbiamo un Fiore delle Vita ed ogni suo petalo è formato esclusivamente dall’intersecarsi dei diversi cerchi che lo compongono, è un simbolo antico, anzi antichissimo. Le foto fanno vedere alcuni passi relativi alla sua creazione.

vedi il mandala finito e decorato  

La Croce Celtica, è un Mandala in evidente chiave di quattro, quindi un Mandala essenziale, che ci riporta alle 4 basilari direzioni cardinali: est, ovest, sud, nord.  Qui di seguito due esempi:

Movimento Continuo e si basa su sei onde che si susseguono, mescolandosi senza mai confondendosi. Oltre che sul numero 6 (l’esagramma, la Stella di Salomone e il “così in alto, così in basso”) la meditazione su questo Mandala ci porta a sperimentare l’essenza dell’Elemento Acqua…

Otto raggi che girano vorticosamente. Una visione completa sulla realtà, le 4 direzioni principali più le quattro intermedie. Ma, a completare l’’opera di questo Mandala, ci sono anche le punte… Quindi, per chi medita con questo Mandala; bando ai sentimentalismi e pronti ad un’azione focosa e affilata per risolvere i problemi che ci assillano…

Il terzo esempio invece è sempre su base otto, con otto punte sono statiche, per una meditazione che doni serena e razionale capacità di veduta oggettiva dei fatti. Si prende consapevolezza, insomma, ma non al fine dell’’azione immediata.

Il quarto Mandala è un bellissimo nodo celtico. Due soli fili che, nel loro armonioso intrecciarsi, formano 4 direzioni. Come due mani, oppure due occhi che, se armoniosamente guidati e con saldo equilibrio, possono scindere il significato delle 4 direzioni, il nostro piano di realtà

Movimento continuo Otto raggi Stella Polare Nodo celtico

 

Il lavoro è eseguito con il pirografo, ma se non avete lo strumento adatto e volete cimentarvi per la prima volta è possibile utilizzare anche un saldatore, ovviamente il tratto sarà più grosso e meno preciso, ma ugualmente sarà divertente realizzare il vostro Mandala e fare un pochino di pratica. Se poi scoprirete che vi piace, sarete sempre in tempo per acquistare un vero pirografo.

Quindi non mi resta che augurarvi buon lavoro e buona meditazione!  

Manuela Testoni  [Appassionata di psicologia ed esoterismo, affascinata dai numeri. Autrice di libri, organizzatrice di convegni per la crescita personale e naturalmente creatrice di Mandala con il pirografo.]

 

"Ho iniziato ad usare il pirografo da autodidatta, grazie ad un regalo di compleanno. Mi è piaciuto da subito, anche se richiede tempo e pazienza. Pirografare è un atto creativo, ma allo stesso tempo di grande concentrazione, soprattutto nella ricerca della perfezione nel segno, che alla fine si esprime sempre nel apprezzare il risultato di un lavoro unico".

Manuela Testoni

 

 


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